Ai presidenti dei Gruppi
Consiliari
All’Assessore Regionale
alle politiche Sociali
all’ Assessore Regionale
alle Politiche del Territorio
All’ Assessore Regionale
all’Ambiente
All’Assessore Regionale
alle Attività Produttive
Ai Presidenti delle Commissioni
Consiliari III IV VI VII
Ai Consiglieri Regionali della
Provincia di Salerno
LORO SEDI
Oggetto : Problematica dell’area di San Nicola Varco
Nella riunione di martedì 29 ottobre sulla questione di San Nicola Varco, i Consiglieri regionali presenti, tenuto conto dell’assenza dei competenti Assessori, hanno deciso di riconvocare il tavolo tecnico con gli Assessori per giovedì 6 novembre alle ore 10,30 (Sala Caduti Nassirya, 21° piano).
Con apposita nota, gli Assessori De Felice e Cozzolino hanno manifestato la volontà di assegnare al Comune di Eboli le risorse finanziarie di cui alla Delibera di Giunta regionale n. 1970 del 16 novembre 2007, previa presentazione di un’adeguata progettazione.
Pertanto, il tavolo tecnico del 6 novembre sarà l’occasione per approfondire con gli Assessori tale iniziativa, nonché per discutere e concordare con loro le modalità ed i tempi dell’utilizzo delle citate risorse.
Faccio appello alla responsabilità sui doveri che ci incombono e sottolineo la necessità della partecipazione di tutte le parti interessate in considerazione della delicatezza delle questioni che si andranno ad affrontare.
F.to IL PRESIDENTE
- Alessandrina Lonardo -
giovedì 30 ottobre 2008
Intervento Rosania in Consiglio Regionale dopo che non si è discusso sul decreto Gelmini
Signor Presidente la ringrazio per avermi dato la parola. Forse non era il caso che venissi chiamato in causa nell’intervento che mi ha appena preceduto, visto che io non ero ancora intervenuto in Aula, e quindi, non capisco come si sia potuto interpretare il mio pensiero. Quello di cui prendo atto, con grande amarezza, è che dai banchi della destra viene un messaggio ben preciso: il Consiglio Regionale, cioè la massima istituzione della Regione Campania, non deve discutere e non deve interessarsi di questioni, quale la camorra, su cui abbiamo dibattuto nella scorsa seduta, e non deve far sentire la propria voce su quello che sta attraversando l’intero paese, cioè, il dibattito sulla cultura, l’università, la scuola, su quello che significa l’istruzione in questo paese. Come si risponde, nel tentativo di bloccare il Consiglio Regionale, di evitare che il esso possa diventare interlocutore del movimento che e nato, possa inserirsi in questo dibattito, in questo confronto che interessa tutto il paese? Si sollevano obiezioni di ordine Regolamentari. C’era una vecchia trasmissione in cui Nino Frassica, che faceva il conduttore, ad ogni dubbio se ne usciva con la frase: “andiamo al Regolamento”. Mi fa piacere vedere che siamo arrivati “all’andiamo al Regolamento” per evitare il consiglio svolga il suo ruolo. In questi tre anni, da quando svolgo il ruolo di Consigliere Regionale, ho avuto modo di verificare che in questo Consiglio si era istituita una prassi, secondo me anche giusta, che consentiva ad ogni Consigliere, all’interno di quello che era il dibattito consiliare, di prendere la parola per sottoporre al Consiglio questioni che non erano certamente all’ordine del giorno e che non sempre avevano carattere di urgenza o di straordinarietà, che certamente non interessavano una parte così ampia del Paese. In questi anni si è chiesta la parola sull’ordine dei lavori, per parlare di tutto e di più e nessuno ha avuto da obiettare nulla. Prassi consolidata. E io condivido quella prassi, perché ritengo che anche questa sia la democrazia. La possibilità, cioè, all’interno di questo Consiglio, della massima espressione di rappresentanza della Regione Campania di sollevare questioni e problemi altrimenti destinate all’oblio. Oggi c’è un richiamo al Regolamento, perché trovi una sua applicazione rigida, prendiamo atto che questa è la nuova prassi che si intende istituire. Ci auspichiamo che da questo momento l’applicazione del Regolamento da parte della Presidenza sia, conseguentemente, rigida. Si è ritenuto cancellare una prassi che ritenevo giusta, ritengo inevitabile, ora, che adesso il Regolamento trovi sempre la sua ferma applicazione. Conseguentemente, quando un Consigliere, di maggioranza o di minoranza, si alza per questioni non legate all’ordine dei lavori per introdurre elementi estemporanei, per fare l’analisi della Sanità, dai tempi degli antichi greci fino ad oggi, ad esempio, ciò gli venga impedito ai sensi del regolamento. Così come quando si interviene sulle questioni dello sviluppo economico, in questo Consiglio, mentre si discute di altre cose, questo venga impedito dalla Presidenza. Se il Regolamento c’è, esso trovi una sua applicazione ferma, visto che questo viene chiesto, oggi, a gran voce. Qual è il dato politico? Il dato politico drammatico che questa giornata consegna all’intera Regione Campania è che mentre il paese intero è interessato da una discussione di tale importanza, mentre anche questa città è attraversata da movimenti spontanei di protesista, mentre, studenti, professori, insegnanti, personale ausiliario sono in lotta e sta difendendo la scuola pubblica in questo Paese, il Consiglio Regionale viene impedito a parlare, viene impedito, in altri termini, a diventare interlocutore di queste istanze e di questa discussione. Credo, Presidente, che nulla di più avevamo chiesto, se non di consentire a questa istituzione, di far sentire la propria voce e dare a questi movimenti di difesa della scuola pubblica un punto di riferimento istituzionale. Abbandoniamo l’Aula perché riteniamo che sia fondamentalmente sbagliata questa scelta politica. Il fatto di rendere asettico il Consiglio Regionale, di renderlo impermeabile rispetto a queste spinte, a queste esigenze, a ciò che avviene nel paese è un errore, è una concezione sbagliata della democrazia, quella concezione che prevede uno che comanda e gli altri, a tutti i livelli, non diano dare fastidio. Si è cercato di imbavagliare il Parlamento andando avanti a colpi di maggioranza, impedendo anche di discutere gli emendamenti presentati. Si vuole impedire a tutti i livelli istituzionali di poter dire la propria parola. A questo gioco non ci stiamo e abbandoniamo l’Aula perché questa concezione della democrazia non ci appartiene, non è la nostra e noi siamo affianco a chi in questo momento sta lottando per difendere la scuola e l’università in questo paese. Siamo con loro! Chiederemo ancora una volta che questa istituzione se ne faccia carico. Seguiremo il Regolamento, presenteremo ordini del giorno, presenteremo richieste di discussione perché, comunque, questa istituzione non si ritiri ma faccia sentire la sua voce.
San Nicola Varco comunicato stampa
Desideriamo esprimere il nostro ringraziamento al Presidente del Consiglio Regionale, on. Alessandra Lonardo, per la sensibilità concretamente dimostrata in ordine alla problematica degli immigrati, in atto ospitati in località S. Nicola Varco di Eboli.
Coerentemente con gli impegni assunti nei vari incontri tenuti, la Presidente Lonardo ha istituito un tavolo istituzionale, con tutte le parti interessate, la cui ultima seduta si è tenuta questa mattina presso il Consiglio Regionale.
Tale iniziativa ha, purtroppo, fatto registrare l’assenza degli Assessori Regionali interessati i quali, tuttavia con apposita nota, hanno manifestato volontà di assegnare al Comune di Eboli, per la risoluzione del problema, le risorse finanziarie di cui alla delibera di Giunta Regionale n. 1970 del 16/11/2007, previa presentazione di un’adeguata progettazione.
Le modalità, i tempi dell’utilizzo di tali risorse saranno oggetto all’ordine del giorno della prossima seduta del citato tavolo istituzionale, già convocato dalla Presidente del Consiglio Regionale per il prossimo 6 novembre.
Coerentemente con gli impegni assunti nei vari incontri tenuti, la Presidente Lonardo ha istituito un tavolo istituzionale, con tutte le parti interessate, la cui ultima seduta si è tenuta questa mattina presso il Consiglio Regionale.
Tale iniziativa ha, purtroppo, fatto registrare l’assenza degli Assessori Regionali interessati i quali, tuttavia con apposita nota, hanno manifestato volontà di assegnare al Comune di Eboli, per la risoluzione del problema, le risorse finanziarie di cui alla delibera di Giunta Regionale n. 1970 del 16/11/2007, previa presentazione di un’adeguata progettazione.
Le modalità, i tempi dell’utilizzo di tali risorse saranno oggetto all’ordine del giorno della prossima seduta del citato tavolo istituzionale, già convocato dalla Presidente del Consiglio Regionale per il prossimo 6 novembre.
venerdì 24 ottobre 2008
Tavolo San Nicola varco
Questo pomeriggio si è riunito nella sede del Consiglio regionale della Campania il Tavolo di lavoro promosso dalla presidente Sandra Lonardo, per individuare possibili soluzioni ai molteplici problemi legati a San Nicola Varco (Eboli), luogo simbolo delle insostenibili condizioni di vita e delle enormi difficoltà di inserimento di tanti immigrati che lavorano nella Piana del Sele. L’iniziativa fa seguito anche ad una recente visita ai luoghi del presidente Lonardo, su invito del consigliere Rosania.
Hanno partecipato all’incontro odierno l’assessore regionale al Welfare, Lilly De Felice, i consiglieri regionali Gerardo Rosania, Michele Ragosta e Francesco Manzi. Hanno accolto l’invito a partecipare a questo primo incontro ricognitivo il prefetto di Salerno, Claudio Meoli, il vice prefetto vicario, Raffaele Cannizzaro, il Questore di Salerno, Vincenzo Roca, l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Eboli, Luca Sgroia. Presenti anche i funzionari della Provincia di Salerno e del Comune di Battipaglia.
I presenti si sono dichiarati disponibili a lavorare insieme, nel rispetto delle diverse competenze, per fissare, in tempi rapidi, il percorso da seguire, tenuto conto della complessità e dell’intreccio dei temi: immigrazione, accoglienza, integrazione, regolazione dei flussi, lavoro nero, capolarato, tutela dei diritti. Oggi è emersa in maniera chiara la necessità e la volontà di avviare azioni condivise che consentano di coniugare l’osservanza delle leggi con il rispetto dei diritti umani.
E’ stato quindi deciso di attivare un Tavolo istituzionale con i presidenti delle Commissioni consiliari, gli assessori regionali alle Attività produttive, all’Ambiente, al Territorio e al Welfare, insieme ai rappresentanti della Provincia di Salerno, dei Comuni direttamente interessati. Il tavolo istituzionale opererà in stretto raccordo con la Prefettura e la Questura di Salerno.
Intanto, verrà richiesto l’intervento del Commissariato rifiuti per procedere, in via d’urgenza, alla bonifica dei luoghi.
Hanno partecipato all’incontro odierno l’assessore regionale al Welfare, Lilly De Felice, i consiglieri regionali Gerardo Rosania, Michele Ragosta e Francesco Manzi. Hanno accolto l’invito a partecipare a questo primo incontro ricognitivo il prefetto di Salerno, Claudio Meoli, il vice prefetto vicario, Raffaele Cannizzaro, il Questore di Salerno, Vincenzo Roca, l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Eboli, Luca Sgroia. Presenti anche i funzionari della Provincia di Salerno e del Comune di Battipaglia.
I presenti si sono dichiarati disponibili a lavorare insieme, nel rispetto delle diverse competenze, per fissare, in tempi rapidi, il percorso da seguire, tenuto conto della complessità e dell’intreccio dei temi: immigrazione, accoglienza, integrazione, regolazione dei flussi, lavoro nero, capolarato, tutela dei diritti. Oggi è emersa in maniera chiara la necessità e la volontà di avviare azioni condivise che consentano di coniugare l’osservanza delle leggi con il rispetto dei diritti umani.
E’ stato quindi deciso di attivare un Tavolo istituzionale con i presidenti delle Commissioni consiliari, gli assessori regionali alle Attività produttive, all’Ambiente, al Territorio e al Welfare, insieme ai rappresentanti della Provincia di Salerno, dei Comuni direttamente interessati. Il tavolo istituzionale opererà in stretto raccordo con la Prefettura e la Questura di Salerno.
Intanto, verrà richiesto l’intervento del Commissariato rifiuti per procedere, in via d’urgenza, alla bonifica dei luoghi.
giovedì 23 ottobre 2008
San Nicola Varco: le domande…Le risposte!
(scuole separate, politica dell’espulsione, dove va l’Italia?)
24 ottobre 2008 ore 18.30 - Centro Sociale via Guicciardini – Battipaglia
Introduce: Enzo Faenza
Comitato redazione “I Centopassi”
Intervengono: Roberto Romano
Responsabile progetti Caritas Salerno
Anselmo Botte
Responsabile migrazione C.G.I.L. Salerno
Lola Tonin
Vice presidente Croce Rossa Italiana – Salerno
Fatiha Chakir
Mediatore culturale
Halmi Abdel Halim
Rappresentante comunità magrebina San Nicola Varco
Don Franco Izzo
Parroco Aversana
Don Daniele Peron
Parroco San Vito al Sele
Brunello Di Cunzolo
Architetto, tavolo tecnico PTR Regione Campania
Gerardo Rosania
Consigliere Regionale Rifondazione Comunista
Conclusioni: on. Alfonsina De Felice
Assessore regionale politiche sociali
Modera: Gianni Colucci
Giornalista de “Il Mattino”
Approvata in consiglio la legge che disciplina l'agriturismo

Approvata dal Consiglio Regionale, la nuova Legge “Disciplina per l’attività di Agriturismo, Ittiturismo e Pescaturismo” Accolti gli emendamenti firmati da i consiglieri regionali della provincia di Salerno sulla stabilizzazione di numerosi operatori alle dipendenze dalla Regione che in questo modo trovano nuova stabilizzazione nell’ambito delle mansioni di competenza all’assessorato regionale all’agricoltura”. Con la nuova legge, gli Agriturismi saranno la vetrina delle tipicità locali per esaltare una nuova cultura locale che impedisca le esagerazioni degli anni passati, quando gli agriturismi hanno assunto caratteristiche simili alla grande ristorazione. Sarà questa la vera novità della nuova legge approvata.Dichiarazione di Donato Pica “Una legge che ha una filosofia di fondo, quella della riscoperta delle tipicità locali. La legge razionalizza, disciplina e coordina le modalità per l’apertura e la conduzione degli agriturismi, rafforza i controlli e da la possibilità agli operatori di accedere rapidamente alle agevolazioni finanziarie previsti dal Psr e dai Fondi europei. Tra le novità: l’attività di agriturismo è esercitata in rapporto di connessione con l’attività agricola, che rimane prevalente ed è fatto obbligo di somministrare pasti e bevande ivi comprese quelle a carattere alcolico e superalcolico, costituiti in misura prevalente da prodotti propri, nonché da prodotti di aziende agricole presenti nel territorio regionale, con preferenza per i prodotti tipici e tradizionali e per quelli a marchio DOP, IGP, IGT, DOC e DOCG;I controlli sono svolti, su disposizione di Province e Comuni, anche a campione, per la scelta del quale saranno prese in considerazione segnalazione di cittadini e di associazioni, senza preavviso. Gli Enti possono organizzare, direttamente o mediante convenzioni con gli enti locali, attività ricreative culturali, didattiche, di pratica sportiva nonché attività escursionistiche e di ippoturismo.Inoltre, presso l’Assessorato regionale all’agricoltura è istituito l’Archivio regionale delle aziende agrituristiche.Infine, la Regione, in collaborazione con le Province e con le associazioni degli operatori agrituristici e delle attività assimilate sostiene lo sviluppo delle attività di cui alla presente legge anche attraverso attività di formazione professionale.
mercoledì 22 ottobre 2008
Solidarietà a Roberto Saviano

In apertura della seduta consiliare odierna, presieduta dal Presidente del Consiglio regionale, Sandra Lonardo, il consigliere del Pd Michele Caiazzo ha proposto all’Assemblea di sottoscrivere un ordine del giorno “per esprimere solidarietà allo scrittore Roberto Saviano e a tutte le persone che sono esposte nella lotta alla camora e alla criminalità e di definire un insieme di provvedimenti e di iniziative del Consiglio regionale contro la camorra, tra cui una seduta congiunta del Consiglio e della Giunta regionale nel Comune di Casal di Pirincipe, divenuto simbolo della camorra, della criminalità e della illegalità, per dimostrare anche sinbolicamente che la Regione è in prima linea contro la camorra”.
Il consigliere Gerardo Rosania (Prc) ha detto di condividere la proposta di Caiazzo “di sospendere brevemente i lavori per sottoscrivere un ordine del giorno e poi riprendere l’esame dell’ordine del giorno. Se invece questa proposta diventa un fatto mediatico, non credo che si faccia un buon servizio a favore della lotta alla criminalità. Se può essere utile in tale senso riunire il Consiglio a Casal di Principe, facciamolo per recuperara la centralità del Consiglio anche dal punto di vista simbolico”.
Il dibattito si è concluso con gli interventi del vice presidente della giunta regionale Antonio Valiante, che ha illustrato le iniziative del governo regionale contro la camorra e la criminalità, e del presidente del Consiglio regionale Sandra Lonardo che, nel ringraziare tutti i Gruppi per l’importante contributo dato al dibattito consiliare, ha annunciato che riunirà la conferenza dei capogruppo al fine di definire le iniziative consequenziali.
Il consigliere Gerardo Rosania (Prc) ha detto di condividere la proposta di Caiazzo “di sospendere brevemente i lavori per sottoscrivere un ordine del giorno e poi riprendere l’esame dell’ordine del giorno. Se invece questa proposta diventa un fatto mediatico, non credo che si faccia un buon servizio a favore della lotta alla criminalità. Se può essere utile in tale senso riunire il Consiglio a Casal di Principe, facciamolo per recuperara la centralità del Consiglio anche dal punto di vista simbolico”.
Il dibattito si è concluso con gli interventi del vice presidente della giunta regionale Antonio Valiante, che ha illustrato le iniziative del governo regionale contro la camorra e la criminalità, e del presidente del Consiglio regionale Sandra Lonardo che, nel ringraziare tutti i Gruppi per l’importante contributo dato al dibattito consiliare, ha annunciato che riunirà la conferenza dei capogruppo al fine di definire le iniziative consequenziali.
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